«Solo una vision per il Bene comune può salvare il Pianeta»

Dusty è in Sicilia un’impresa pioniera nel settore ambientale, con quarant’anni di esperienza che si esprimono in tutto il loro valore. Un «progetto di vita» vissuto con «passione divorante»: così l’amministratore Rossella Pezzino de Geronimo porta i saluti – anche in rappresentanza del suo socio Walter Magnano di San Lio – al convegno che si è svolto il 17 luglio alle Ciminiere di Catania dal titolo “Una filiera di qualità per la frazione organica: buone pratiche e progettualità future in Sicilia”. Iniziativa promossa nell’ambito del Salone fieristico EcoMed 2020.

«Credo di essere nata per trasformare tutto ciò che amo in lavoro, inteso non come attività per accumulare denaro, ma come voglia di seminare bellezza, eccellenza e nuove opportunità per la collettività» ha affermato Rossella Pezzino de Geronimo, definendosi una «combattente che lavora per un mondo migliore».

«La lotta per la difesa dell’ambiente – ha continuato – è una scelta obbligata che tutti dobbiamo affrontare con coraggio e con spirito visionario, e la mia è una visione positiva, ottimista. Non si possono tuttavia negare le difficoltà del settore, per le quali occorre che le forze di governo garantiscano maggiore supporto, competenza e progettualità. È necessaria una vision per il Bene Comune, senza la quale il nostro Pianeta non potrà vivere a lungo».

L’intervento dell’amministratore di Dusty è stato anticipato dalla relazione dell’ing. Fabio Nicosia dell’Ufficio Tecnico dell’azienda, che ha illustrato con accurata competenza e con ricchezza di dati la fase di start up del servizio Dusty nei Comuni dell’Area metropolitana di Catania. Un servizio che funziona, la cui efficienza ha fatto crescere in modo esponenziale e repentino le percentuali della raccolta differenziata, grazie anche alla sinergia con le singole Amministrazioni comunali e alle numerose attività di formazione e sensibilizzazione verso la cittadinanza. Un sistema virtuoso che si pone come vera e propria lotta ai “ladri di bellezza”, a coloro cioè che, non differenziando i rifiuti e non rispettando le buone pratiche, rubano l’anima e l’essenza al nostro ambiente.