La piattaforma FG di Belpasso, ha comunicato alla Dusty che per problemi tecnici di manutenzione, non farà conferire i rifiuti ingombranti. Situazione che interessa i Comuni di Catania, Misterbianco, Giarre, Paternò, San Giovanni La Punta e Gravina di Catania.

Un problema allarmante che coniugato alla mancanza di civiltà di quei cittadini che non rispettano le ordinanze sindacali, rischia di diventare una vera e propria bomba a orologeria. E il countdown è già partito.

La FG Recycling Systems, società che gestisce a Belpasso la piattaforma di smaltimento, recupero e riciclo dei rifiuti speciali, ingombranti e Raee, motiva di non poter più accogliere i carichi del codice CER 20.03.07 (ingombranti). In base al Comune di riferimento, l’oggetto varia e così si è passati – il 25 giugno – da una “manutenzione straordinaria” in cui per le città di Paternò, Gravina di Catania e San Giovanni La Punta, è stata richiesta la riduzione dei carichi, rassicurando che “appena possibile, sarà cura del nostro ufficio accettazione comunicare in maniera diretta a ciascuno di voi la regolare ripresa dell’attività”, all’1 luglio in cui per i comuni di Catania e Misterbianco, si invita a non conferire più nulla, senza indicare quando saranno ripresi i conferimenti.
Per il Comune di Giarre, non si effettuano scarichi da un mese circa, anche in seguito a problemi amministrativi con il Comune, ragion per cui, tutte le prenotazioni dei ritiri gratuiti domiciliari degli ingombranti, sono state annullate avendo avvisato gli utenti.

LA DENUNCIA DELLA DUSTY AGLI ORGANI COMPETENTI E ALLE ISTITUZIONI     
La Dusty ha più volte denunciato lo stato di crisi, sin dall’1 marzo scorso quando sono state attuate le nuove direttive di accesso alla discarica che limitano l’attività a poco più di 1 scarico di ingombranti al giorno. Situazione che contribuisce all’aumento di discariche abusive costituite per lo più da ingombranti, rappresentando l’elemento di maggiore criticità del sistema di raccolta dei rifiuti nel territorio del Comune di Catania.

Risulta chiaro che nulla può essere imputato a Dusty in termini di responsabilità per la mancata raccolta dei rifiuti ingombranti e degli inerti.

Ne consegue, che tra l’indisponibilità dell’impianto di ricezione, la saturazione delle casse messe a disposizione dalla Dusty e l’inadempienza dei cittadini non rispettosi delle leggi, si ribadisce ancora una volta, come più volte espresso, la mancanza di controlli da parte delle autorità preposte che alimenta l’abnorme produzione di ingombranti e di altri rifiuti abbandonati dai cittadini ad ogni ora del giorno e della notte.

Un fenomeno che sarebbe contrastabile dalla messa in campo e dislocazione sul territorio di Guardie ambientali, così come verificato nel mese di giugno, da istituirsi anche a livello intercomunale per avere – con l’intervento del Prefetto – il ruolo di sanzionatori, ad oggi non previsto.